Eccoci qui.
Ormai la Miami Fashion Week è conclusa da qualche giorno, e come promesso eccovi un breve resoconto dell’evento!

Summit, eventi e sfilate alla Miami Fashion Week

GIORNO 1: 30 MAGGIO
La settimana della moda di Miami è iniziata mercoledì 30 maggio con la conferenza di presentazione dell’evento, dove era presente Antonio Banderas, portavoce e presidente onorario.
Durante la conferenza si è discusso quanto sia importante la MIAFW, che si dedica a promuovere la fashion industry di Miami, e posizionare la città in un canale di abbigliamento di alta qualità. Come già accennato nell’articolo precedente (aggiungere tag), la MIAFW è la prima fashion week che si dedica a far sfilare esclusivamente Cruise Collections le cui qualità manifatturiere sono la ragione principale su cui si focalizza questo evento.
Si nota la fantastica unione costruita tra la comunità Latino Americana e gli USA, che manifesta inoltre un messaggio di solidarietà e integrazione.

Rewiew Miami Fashion Week 2018

Conferenza di presentazione

Segue alla conferenza il Kick-Off Party e si termina la serata con la sfilata di Oscar Carvallo, stilista venezuelano, che presenta una collezione ispirata alla Haute Couture parigina.
Lo stile ricorda cavalieri medievali in chiave futuristics. Balze e spalline squadrate e strutturate, ricordano “donne-guerriere” uscite direttamente da Star Wars. I colori utilizzati sono il bianco, nero, oro e argento metallico, avorio rosato e rosso. Peculiarità della collezione sono le applicazioni di immagini di cuori pulsanti, che fanno pensare a delle regine di cuori.

 

GIORNO 2: 31 MAGGIO
Il giorno successivo è l’inizio dei fashion summit!
Durante le mattinate si sono svolti questi incontri con professionisti del fashion system; tema saliente di questi convegni sono l’inquinamento che sta causando l’industria del fashion, lo spreco di risorse naturali per creare i tessuti, i tessuti prodotti chimicamente e la promozione l’utilizzo di materiali ecologici e via dicendo.

Rewiew Miami Fashion Week 2018

Studenti sfilano con le modelle che indossano le loro creazioni

La prima ad aprire le “danze” è Sass Brown, parlando dell’educazione e responsabilità dei designer, per disegnare un futuro migliore.

Fondatrice del Dean of Dubai Institute of Design and Innovation. Prima del DIDI, è stata parte di altri istituti celebri di moda, tra cui direttrice del Fashion Institute of Technology a Firenze.  A favore dello sviluppo sostenibile, la Brown è consulente di “Sustania100”, l’annuale guida Danese per soluzioni green a favore di aziende che vogliono sostenere l’ambiente. Ricercatrice per l’integrazione del sostenibile nel mainstream fashion, possiede tra i suoi clienti H&M.

È il turno poi di Javier Goyeneche che ha trattato un argomento molto risentito: la pulizia degli oceani.

Avete tutti sentito di una massa di materiale plastico, grande quanto il territorio francese, che si trova nell’oceano??
Più avanti parleremo di come anche voi potrete contribuire in maniera del tutto fashion!

Javier Goyence fondatore e presidente del ECOAL. Nato a Madrid, Javier ha studiato in Spagna, Londra e Parigi. Ricevuto il diploma in Business Administration dal European Business School, ha continuato gli studi in International Marketing Strategies al Northwestern University di Chicago. Nel 1995 fonda Fun& Basics, specializzato in handbags e accessori contemporanei. Negli ultimi 10 anni, Javier ha allargato il suo business in 350 negozi e aprendo 70 negozi specializzati.
I suoi successi vengono premiati nel 2005 ricevendo il premio come “Miglior giovane imprenditore” a Madrid. Javier gradualmente inizia a sentirsi frustrato per la grossa quantità di inquinamento che l’industria della moda produce ogni anno.
Infine, Kavita Parmar chiude la giornata dei summit, presentando il progetto “Evolvere, ridisegnare e umanizzare il fashion system”.

Si aprono le passerelle in serata con il Miami Fashion Institute, dove gli studenti del college di moda camminano sulle passerelle insieme alle loro modelle che indossano le proprie creazioni.
Seguiti dallo stilista cubano Rene Ruiz, che presenta la cruise collection con il suo nuovo brand Rene by RR. La sua collezione è realizzata con tessuti sostenibili e riciclati e tocchi di glam.
Non mancano capi anche per l’uomo.
Nella sua collezione ha giocato inserendo costumi da bagno abbinandoli ad occhiali da sole cool.
Ha poi inserito outfit in toni pastello effetto satin, jeans denim alternati al pizzo e voile a pois bianco e nero. Infine tessuti con effetto metallico blu cobalto e silver. Abbinando ti tanto in tanto maxi orecchini. Super glamour!
La giornata finisce con una cena per i designer al Delano South Beach.

 

GIORNO 3: 1 GIUGNO

Rewiew Miami Fashion Week 2018

Foglie di ananas

Venerdì  1 giugno parte una giornata impegnativa.
Iniziano i summit e il Dr. Carmen Hijosa ci parla di un nuovo materiale innovativo e assolutamente ecosostenibile: il Pinatex.
Abbiamo già sentito parlare dell’Orange fiber, primo tessuto ecosostenibile prodotto con le scorze di agrumi, del tutto italianissimo!
Il Pinatex è prodotto utilizzando le fibre delle foglie di ananas, che solitamente vengono bruciate o buttate, il processo produttivo di questo tessuto supporta inoltre le comunità di agricoltori di ananas nei paesi non ancora del tutto sviluppati economicamente.
Sedici piante di ananas corrisponde a 480 foglie, cioè 1m² di Pinatex. Notevole?!

 

Viene menzionato di nuovo l’inquinamento degli oceani, con l’intervento di Francois Van del Abeele – “From sea waste to eco disrupting fashion”-, per poi passare alle sfilate con Benito Santos.
Benito Santos presenta una cruise collection a dir poco eccezionale.
Come tema sono stati scelti gli elementi di aria e acqua, rappresentati con sovrapposizioni, toni chiari, trasparenze, tessuti retati. Ricordano quasi i dei della mitologia greca ed egizia. Un mix tra abiti stile peplo e kalasiris, e sandali intrecciati fin sopra al polpaccio. Dettagli in oro vanno poi a concludere l’outfit, includendo maxi cinture in vita.

 

Rewiew Miami Fashion Week 2018Ecco poi che arriva Aghata Ruiz de La prada, che porta i suoi coloratissimi abiti per le spiagge di Miami Beach. Righe multicolor, simpatiche icone a forma di cuori, fiori e uova fritte! La parola d’ordine di questa collezione è colori sgargianti.
Per concludere la giornata in bellezza, ecco il tanto atteso Benefit Gala di Antonio Banderas, durante cui inaspettatamente si è svolto un fashion show , da una special guest. Parliamo di niente di meno che Roberto Cavalli.
Ricordiamo un’altra volta, che il benefit gala ha lo scopo di raccogliere fondi per il Nicklaus Children’s Hospital, ospedale pediatrico, una nobilissima causa, dove Banderas ricopre il ruolo di portavoce e fondatore della Lágrimas y Favores fondazione per la raccolta fondi per l’ospedale.

 


GIORNO 4: 2 GIUGNO
Ecco arrivati al penultimo giorno dell’evento,  si riparte come a scuola, con i summit, si parte dalla formazione, dagli aggiornamenti, grazie a questi fantastici professionisti. E lo facciamo chiedendoci: perché la moda ha bisogno di una rivoluzione? Risponde alla domanda Carry Somers, fondatrice del “Fashion Revolution ORG.”, organizzazione ispirata dopo che la fabbrica Rana Plaza, in Bangladesh collassò. Milioni di persone hanno aderito all’organizzazione, promuovendo l’hashtag  #whomademyclothes? , incoraggiando l’acquisto consapevole. 

 Per saperne di più Why do we need a fashion revolution

Si parla poi di “Fashion and garment industry as a tool for social transformation in Brazil” di Gerfried Gaulhofer e infine l’intervento di  Carmela Osorio Lugo: “A woman´s work: Creating sustainable jobs for marginalized women through fashion”.

Dopo aver fatto lezione, le fashion blogger e influencer  si rilassano con un brunch presso Quinto la Hella, un brunch del tutto glamour. Presente è anche Bianka di TheBiancaStyle.
Nel pomeriggio sfilano le creazioni di Daniella Battle, di Carolina Estefan e Lina Cantillo che presenta esclusivamente una menswear collection.

 

Termina la serata con la sfilata di Custo Barcelona, dove le modelle sembrano delle super eroine, uscite da Matrix: occhiali a specchio, tessuti metallizzati, pailettes e glitter, trasparenze e scollature sexy.

GIORNO 5: 3 GIUGNO
L’ultima giornata si svolge con la bellissima sfilata di abbigliamento bimbi di Pamela de Haro per  Fundación Iluminemos, fondazione per bambini autistici, un’altra bella iniziativa. I bambini indossano costumini con drappeggi, con ciliegie rosse, sulle tonalità del rosa, e allegre paperelle azzurre. Amorevoli.
Conclude le sfilate Angel Sanchez, con super voluminosi e glamour drappeggi. Maxi gonne e tessuti satinati. Uno stile unico e super fashion.

 

Finisce l’evento  con il closing party.
Ora non resta che augurarvi buon inizio estate. Arriveranno nuovi articoli con la bella stagione!

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