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“ninab.”: quando la moda esprime l’animo umano

“ninab.”: quando la moda esprime l’animo umano

Nina è una giovane stilista (di moda handmade) e una grande amica.
Come giovane blogger e designer sto conoscendo molte persone che arricchiscono, in bene o in male, il mio bagaglio di vita.
Lei è una di queste.
Ci siamo conosciuti qualche mese fa (vi risparmio tutti i dettagli) e sin da subito sono rimasto colpito dal suo talento e dalla sua passione.
Entrambi condividiamo lo stesso concetto di moda, ovvero quello di una forma d’arte e di cultura da valorizzare.
Siamo due anime affini, capaci di vedere l’anima e le emozioni di uno stilista riverse in un capo di moda.
Nina realizza capi e accessori sia per donna (come l’iconica gonna a ruota) sia per uomo (ad esempio gli originali papillion).
Il suo bisogno di esprimere se stessa e realizzare i suoi sogni l’ha convinta ad aprire il suo brand omonimo “ninab.”.
Sono molto contento che abbia accettato di raccontare a me (e a voi) un po’ di se stessa e del suo mondo.
Moda, artigianato, tutto questo e molto altro nell’intervista.

moda handmade
Gonne a ruota firmate “ninab.”

Sapere di aver creato qualcosa di così bello da un semplice pezzo di stoffa è qualcosa di meraviglioso. La cura, l’attenzione che gli dedichi, fa sì che in quel capo ci sarà per sempre qualcosa di te.


D:
Ciao Nina, intanto grazie per aver accettato di partecipare a questa intervista. Puoi parlarci un po’ di te e della tua vita?
Nina: Grazie a te! E’ un piacere per me. Dunque, mi chiamo Martina (ma mi han sempre chiamata Nina, ed è quindi poi diventato il mio nome d’arte), ho 27 anni, sono di Napoli. Sono laureanda in Design per la Moda alla S.U.N. qui a Napoli (ho interrotto gli studi qualche anno fa perché ai corsi che frequentavo insegnavano poca pratica, e a me ha sempre interessato più quella. Ora però ho deciso di recuperare gli ultimi esami) e scrivo per alcuni siti e blog di moda.

D: Quando hai capito che la moda era la tua strada, decidendo di intraprendere questa carriera?
Nina: La passione per la moda l’ho sempre avuta, il disegno, l’arte mi han sempre affascinata. Da bambina il mio gioco preferito era ovviamente “Gira la Moda!”, realizzavo veri e propri outfit di carta velina colorata per le mie Barbie, e così via. Ma è stato durante il tirocinio (e poi lo stage di tre anni) alla Kiton, che ho scoperto che questo è ciò che voglio fare davvero nella vita. Lì ho capito il valore inestimabile di un abito realizzato interamente a mano, e non parlo di valore economico. Sapere di aver creato qualcosa di così bello da un semplice pezzo di stoffa è qualcosa di meraviglioso. La cura, l’attenzione che gli dedichi, fa sì che in quel capo ci sarà per sempre qualcosa di te.

D: Cosa ti aspettavi terminati gli studi? Le cose sono andate come immaginavi?
Nina: Dopo aver terminato il tirennio alla Scuola d’Alta Sartoria Kiton ho provato a far l’apprendista in alcuni atelier, ma non è stato come mi aspettavo. E’ triste dirlo, ma a molti di quelli che bazzicano nell’ambiente moda non interessa affatto insegnare, tramandare. Quando ho capito che non faceva per me, sono andata via. Ho continuato e continuo però a far pratica in alcune sartorie e sto imparando moltissimo sul taglio femminile (alla Kiton mi occupavo per lo più di moda maschile). In contemporanea, ho deciso di mettermi in proprio.

moda handmade
Set di papillion firmati “ninab.”

ninab. è amore per l’handmade e per i dettagli che rendono unico un capo di moda


D:
Come nasce il tuo brand?
Nina: Il brand nasce proprio da questa necessità di creare qualcosa che fosse mio. Lavorare per gli altri mi ha insegnato tantissimo, ma il desiderio di poter realizzare i miei capi, le mie idee, era più forte di tutto. Avevo bisogno di esprimermi, di dar libero sfogo alla mia creatività, di lasciare un’impronta.

D:
In un settore dove la concorrenza è moltissima, cosa pensi contraddistingua le tue creazioni rispetto quelle di altri?
Nina: Guarda, io alla concorrenza cerco di pensarci il meno possibile. E’ un ambiente difficile il nostro, credo tu lo sappia bene. Ma credo di fare qualcosa che oggi purtroppo in pochi fanno, ossia credere in questo lavoro, anzi, in questa passione, più di ogni altra cosa al mondo. Per questo mi son data all’handmade. Non hai idea di quante critiche io abbia ricevuto fino ad oggi da chi pensa che il “fatto a mano” sia superato, inutile in quanto spreco di tempo. Ma io vado avanti comunque. So che probabilmente ho scelto la via più difficile, so che con un lavoro di confezione realizzerei molti più capi in un tempo decisamente minore, ma non importa. Amo quello che faccio e mi rende felice, il resto non conta.

D:
Da dove trai ispirazione per le tue creazioni? Hai uno stilisita a cui ti ispiri?
Nina: Ci son tanti stilisti che ammiravo, primo tra tutti Alexander McQueen. Le sue creazioni mi hanno sempre spinta a vedere la moda come Arte vera e propria. Ma la prima vera ispirazione arrivò durante il corso di Storia della Moda. Ovviamente avevo già letto il libro di testo da cima a fondo prima dell’inizio dei corsi, e tra i primi stilisti presenti c’era Elsa Schiaparelli. Ora, come ho già detto sin da bambina avevo una passione sviscerata per l’arte e il disegno, ed in particolar modo mi affascinava il lavoro di Salvador Dalì. Quando lessi che la Schiaparelli si ispirava ai suoi lavori per la realizzazione degli abiti, ho avuto la certezza assoluta che la moda deve essere arte. Anzi rettifico, ho avuto la certezza che non può non essere anche arte. Non mi ispiro ad un artista in particolare quando realizzo i miei abiti, ma a questo concetto. Cerco di renderli unici, di seguire sempre la mia fantasia. Non c’è un mio capo che sia uguale ad un altro.


D:
Hai fatto dell’handmade il tuo marchio di fabbrica. Quanto contano i dettagli nel tuo lavoro?
Nina: I dettagli nel mio lavoro sono tutto. Son ciò che rende il capo unico, distinguibile da tutti gli altri. E’ soprattutto nei dettagli che metto cura, attenzione, passione. Sono fondamentali nell’handmade: un disegno realizzato con i ricami su una gonna è importante quanto un’impuntura o un petto trapunto a mano su una giacca maschile. Senza il dettaglio, ogni capo sarebbe uguale all’altro, non avrebbe personalità.

moda handmade
Dettagli di ricami e tessuti

Desideri futuri sicuramente ne ho, vorrei innanzitutto un atelier tutto mio in cui poter esporre e vendere. Ci vorrà tanto impegno e duro lavoro ma è ciò che amo quindi non mi pesa affatto!


D:
Approfondiamo il tuo lavoro. Quali sono le fasi di creazione di un tuo capo? Inoltre, dal disegno al cucito, quale parte preferisci?
Nina: Le fasi son le solite, lavorando esclusivamente su capi su misura il primo passo son quelle. Di solito le misure me le invia il cliente stesso. Poi il disegno su stoffa (prima iniziavo dal cartamodello, ora ovviamente ce l’ho a mente), il taglio e infine la realizzazione vera e propria. A macchina le cuciture principali (chiusure, cerniere, ecc.) e poi tutto il resto, dai ricami agli orli a mano. Ovviamente il lavoro di ricamo è quello che amo di più!

D: Quanto conta a tuo parere per un giovane stilista essere presente sul web e sui social? Hai qualche consiglio da dare a chi ha intrapreso, o ha intenzione di farlo, il tuo stesso percorso?
Nina: Purtroppo o per fortuna, oggi i social sono tutto. Essere presenti e attivi su piattaforme quali Facebook, Instagram, ecc. è fondamentale per farsi conoscere. Per quanto riguarda i consigli, di sicuro c’è un sacco di gente molto più esperta di me che potrebbe darne di migliori, l’unico suggerimento che darei è quello di non arrendersi mai. Di proporsi continuamente, pubblicare foto, lavori, farsi conoscere, non fermarsi davanti alle critiche. In sostanza, di andare avanti sempre e comunque.

D: Puoi darci qualche anticipazione sulla collezione di questo inverno (colori, modelli, tendenze…)?
Nina: Per questo Fall/Winter ho optato per una collezione “Baroque”. Sta tornando di moda e personalmente è uno stile che adoro! Non mancherà ovviamente il dettaglio stravagante, sarà una collezione un po’ romantica un po’ rock.. Rockmantic insomma! A breve vedrai…


D:
Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Come immagini la tua vita professionale tra qualche anno?
Nina: Per adesso il mio progetto principale è far crescere il mio brand. Mi sto concentrando su questo, sulle prossime collezioni ecc. Desideri futuri sicuramente ne ho, vorrei innanzitutto un atelier tutto mio in cui poter esporre e vendere. Ci vorrà tanto impegno e duro lavoro ma è ciò che amo quindi non mi pesa affatto!


D:
Se qualcuno volesse comprare un tuo capo o seguire il tuo lavoro dove potrebbe trovarti?
Nina: Per ora espongo i miei capi sulla mia pagina Facebook, Nina B. Fashion Designer, e su Instagram, chi volesse contattarmi può trovarmi lì o direttamente tramite e-mail!
➺ Mail: ninab.fashiondesigner@gmail.com
➺ Fb: Nina B. Fashion Designer
➺ Ig: @ninab_fashiondesigner

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Un grande in bocca al lupo a Nina per la sua carriera lavorativa.
Seguitela sui social per restare aggiornati sulle ultime novità del suo brand.

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Un saluto!
Domenico

PHOTO CREDITS immagine di copertina (sfondo): Things for girls

 



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