Le persone sono come tavolozze, dove ogni colore rappresenta un lato del carattere, un obiettivo, un sogno. Ed è proprio di sogni che oggi vi voglio parlare… Molti sognano di fare i cuochi, altri di diventare calciatori, altri medici. Poi ci sono le persone come me, il cui sogno è lavorare nel mondo della moda, esprimere idee e creatività in un mondo che non tutti capiscono.

Fai della tua vita un sogno, e di un sogno, una realtà.
Antoine-Marie Roger de Saint-Exupery

Giudicare un libro solo dalla copertina è facile e, lasciatemelo dire, anche stupido.
Sicuramente a molti di voi è capitato di sentirsi dire che il mondo della moda è superficiale, che è facile passare le giornate a disegnare, a scrivere articoli su argomenti del genere e bla bla bla. Questo non è un articolo di lamentela. Sinceramente poco mi interessa del pensiero delle persone… però, dopo la Settimana della moda di Milano e l’attacco di Vogue ai Blogger, penso sempre più spesso a come sia più facile giudicare, che conoscere e capire.
La moda è un mondo patinato, fatto di persone egocentriche ed egoiste… ma non è solo questo! Sarti, Modellisti, Modelli, Fashion blogger, Giornalisti, Stilisti, Visual merchandiser, Fashion manager… in questo settore lavorano migliaia di persone, che fanno sacrifici e si impegnano al massimo.
Sento le persone dire che brava quella sarta, che bravo quello, che brava quell’altra… ma non nominate stilisti e blogger (per chi sa chi sono) che subito devono correre a farsi curare l’ulcera.

 

Quando studiavo, spesso mi è capitato di sentirmi dire: “Tanto cosa vuoi che sia! Tu disegni tutto il giorno!”. Tralasciando che avrei voluto vedere molti di loro nell’intento di disegnare un abito, sicuramente il lavoro di un designer non è solo quello di disegnare… anzi! Quella è una fase della progettazione di una collezione. C’è un intero mondo dietro il disegno di un bozzetto di un abito e dietro la figura di un designer. Certo imparare ad esprimere un’idea disegnando è importantissimo, ma non sufficiente. Bisogna imparare la terminologia corretta, i modelli dei capi e come si realizzano, la merceologia (studio dei tessuti), la Storia del costume, il marketing…E, inoltre, durante lo studio si impara la metodologia di lavoro! Non penserete mica di alzarvi la mattina e improvvisarvi stilisti, vero? Bisogna studiare. Io l’ho fatto. Ed ora che da qualche mese ho terminato gli studi, vorrei mettervi alla prova, fare uno stage in un’azienda e in futuro lavorare al progetto di una vera collezione, quello è il mio sogno. E sogno anche di scrivere di moda sul mio blog per molti altri anni ancora, collaborare con blogger e brand, essere invitato alle sfilate di moda! Io voglio essere un designer e un blogger (qui a qualcuno verrebbe l’ulcera ndr.), questo è quanto. E sentirsi discriminati perchè da molti questi sono considerati lavoretti per persone superficiali, alla lunga stanca. Stanca perchè sono preconcetti di persone che danno solo aria alla bocca.
Io ammetto di amare anche il lato frivolo della moda, di desiderare di vivere come fossi su una rivista patinata, ma la moda per me è molto di più. La moda è arte, creatività, espressione dell’animo dello stilista, è magia. La moda è anche riflessione della società e dei suoi cambiamenti e questo lo si può imparare studiando la Storia del costume, la vita di stilisti importanti…
Le persone che hanno una certa sensibilità per la moda, quando guardano una sfilata riescono a comprendere il messaggio dello stilista e si lasciano trasportare nel suo mondo.

La superficialità NON è l’unica caratteristica che rispecchia questo mondo… è solo una faccia della medaglia. Ci sono persone, come me, che vogliono raccontare e vivere la moda per quello che è, ovvero una forma d’arte. Una forma diversa sì, che non si appende ad un muro, ma che si indossa. Ciò non toglie che sia una forma d’arte. E poi se non ci fossero stilisti, sarti, modellisti andremmo tutti in giro nudi.. anche questo è da tenere in considerazione.
So che molti sono stanchi di sentire dire che il proprio lavoro o il proprio sogno vale poco… io, perlomeno, lo sono.
Sicuramente, non smetterò di realizzare i miei obiettivi. Cercherò di trasmettere emozioni e messaggi con le mie future (si spera) collezioni e di raccontare LA MODA COME ARTE attraverso ciò che scrivo.

Si cade spesso nell’errore di considerare la Moda come qualcosa di troppo frivolo e superficiale piuttosto che una forma d’arte. Eppure non ha nulla a che invidiare alla altre discipline. In una collezione si miscelano colori, idee, sogni, proiezioni, emozioni, come un film, una musica o un quadro. Se vogliamo esagerare anche un abito da sera ha una sua architettura.
Roberto Cavalli

La moda è un sogno, il mio sogno.
Follow your dream.

Domenico

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