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Marzo 2017| La moda ha bisogno di nuove idee

Marzo 2017| La moda ha bisogno di nuove idee

MARZO 2017- Come un bambino che guarda il mondo con occhi sorpresi e meravigliati, allo stesso modo io guardo le sfilate di moda. Per me la moda è poesia, pura arte…. un’idea, un’emozione espressa attraverso la creazione di abiti. Alle persone come me, quelle appassionate realmente di moda, che cercano l’ispirazione dietro un abito, per cui una sfilata è come un magico momento, risulta difficile, se non impossibile, concepire collezioni di moda create senza un minimo di emozione e sentimento.

La moda ha bisogno di nuove idee, idee folli e creative

Forse non per tutti è facile capire… ma quando si parla di cali di vendite, di saturazione del settore moda, mi strapperei i capelli. Seguendo le ultime settimane della moda, alcune collezioni mi sono sembrate banali, senza un minimo di creatività, ma solamente ripetizioni statiche di capi già visti e rivisti nelle precedenti stagioni. Tutti sappiamo che negli ultimi anni, le persone sono diventate più consapevoli dei prodotti che comprano, della manodopera, della qualità e delle idee. Oggi non deve contare la marca che indossi, ma l’idea. Pensate ai tanti giovani, come me, che hanno sogni e obiettivi e cercano di ritagliarsi un proprio spazio, anche piccolo, all’interno di questo settore. Giovani che disegnano, cuciono, scrivono… giovani che si guardano in giro, che si lasciano ispirare dalla natura, dalla musica, dalla società che li circonda. Persone che raccontano la propria anima nel loro lavoro. Antonio Marras, in una vecchia intervista, diceva: “Visto da fuori il fatto che noi stilisti ci fissiamo su un’impuntura o un centimetro in più o in meno sembra una cosa da pazzi ma noi lavoriamo sui dettagli. E vorrei anche che si capisse che quello che facciamo non è solo una gonna ma rispecchia tutto quello che siamo e che succede intorno a noi”.

«Un bell’abito può essere emozionante come una poesia».
Roberto Cavalli

So benissimo che oggi contano più i numeri delle vendite, che spesso, purtroppo, la creatività e la passione passano in secondo piano. Questo mi dispiace, molto. Non posso non pensare che spesso i cali di vendite derivino proprio da ciò. Non tutte le persone comprano un capo solo perché è griffato, un capo solo perché è di moda e lo indossano tutti. C’è chi ricerca il particolare, il dettaglio, la stampa, il tessuto… qualcosa che contraddistingua il proprio stile. L’abbigliamento esprime la propria personalità, aiuta a sentirci sicuri e belli. Perché scegliere un capo banale da indossare? Questa non è solo saturazione della moda, è saturazione di creatività. Che le persone non abbiano più niente da raccontare? Che gli stilisti, sottomessi completamente a leggi economiche, abbiano perso la passione per il proprio lavoro? Che il DNA delle Maison freni la creatività? Le domande sono molte… non credo nemmeno che esista una risposta vera e valida per tutte. Posso solo analizzare dal mio punto di vista la questione e trarre le mie conclusioni.
Sicuramente credo una possibile soluzione sia il rinnovarsi, stare al passo con i tempi, saper mettere in discussione il proprio lavoro e migliorarlo. Ci vogliono idee, idee nuove e creative.
Mi piacerebbe vedere negli occhi degli stilisti lo sguardo che ho visto e vedo nelle persone che sognano, che creano e amano l’arte della moda. E’ arrivato il momento che le Maison facciano un salto di qualità, un salto verso il futuro, verso una moda nuova e diversa, dove nascono nuove regole, dove a volte le tradizioni vengono sostituite da altre.
E’ giunto il momento di lasciare nuovamente liberi pazzia ed estro creativo degli stilisti. Voglio tornare a guardare una sfilata con gli occhi sorpresi di un bambino che sta scoprendo il mondo.

Chanel P/E 2017 (esempio di follia creativa)

Siete d’accordo con la mia riflessione? Secondo voi la “saturazione creativa” può essere uno degli elementi dei cali di vendite? Fatemelo sapere nei commenti.

Domenico



2 thoughts on “Marzo 2017| La moda ha bisogno di nuove idee”

  • Sono perfettamente d’accordo con la tua analisi, e anzi ti faccio i miei complimenti perché l’hai strutturata in modo molto chiaro. In questo periodo storico c’è saturazione di tutto, abbiamo troppe cose, vediamo troppe immagini, viviamo troppe emozioni e inevitabilmente questo ci ha fatto fare il callo al “muscolo” della sorpresa. Io cerco di essere positiva, penso che prima o poi arriverà il momento 0 in cui si dovrà svecchiare tutto, nell’industria della moda e anche oltre. A quel punto, spero che una maggior quantità di persone porrà più attenzione alla qualità e all’innovazione al posto della quantità e del possesso. Grazie per la riflessione 🙂

    • Concordo con quello che hai detto, viviamo in un mondo dove il web ha portato molti aspetti positivi, ma anche negativi. Inevitabilmente, siamo arrivati al punto dove vogliamo sempre di più le cose che vediamo sui internet (me compreso), a discapito anche della creatività e della qualità. Siamo arrivati ai livelli di voler una cosa a tutti i costi, solamente perchè qualcuno di famoso la possiede. Attendo con ansia questo cambiamento… però, intanto cerco nel mio piccolo di far si che avvenga.
      Ti ringrazio per i complimenti. 🙂

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