Buongiorno a tutti.
Tutti sanno che l’industria del petrolio è la più inquinante al mondo, ma sanno anche qual è la seconda?
Ve lo dico io: l’industria della moda.
Però non tutte le aziende sono uguali.
Vi racconto perché.

Ormai in tutta Italia si è dato il via alla raccolta differenziata per riciclare il più possibile, una seccatura per molti, ma utile a contribuire alla salvaguardia del nostro pianeta.
Ovviamente, come ben sappiamo, anche il mondo del fashion si sta impegnando in vari modi, tra cui il riciclaggio di materie prime per ottenere tessuti ecologici.
Per la nostra rubrica ecofashion, oggi vi parlerò del PIÑATEX.

Piñatex

Piñatex: il tessuto-non tessuto


Il Piñatex è un tessuto ottenuto dalla fibra delle foglie dell’ananas.

Questo progetto è partito dalla Dott.ssa Carmen Hijosa (vedi Miami Fashion Summit), esperta di articoli in pelle, la cui consulenza negli anni ’90 nelle Filippine le fa scoprire quanto il trattamento chimico (concia) delle pelli risultava altamente inquinante e che il PVC non era (e non è) l’alternativa giusta.

Quindi lasciandosi ispirare dall’abbondanza in natura, pensa ad un tessuto-non tessuto possibile da produrre e commercializzare e, allo stesso tempo, che potesse provvedere a dare un positivo impatto economico e sociale al paese mantenendo un basso tasso di inquinamento durante il ciclo di vita del materiale.

Chi è Carmen Hijosa?

Piñatex

Dr. Carmen Hijosa

Ne abbiamo accennato nella review della Miami Fashion Week, che ha argomentato durante la MIAMI FASHION SUMMIT. 

➺ dovresti leggere Review Miami Fashion Week 2018

Nata in Spagna, con un background di designer e produttrice di articoli in pelle inizia la sua carriera come consulente, che la porta a girare il mondo.
Finché non arriva nelle Filippine, tramite Design Centre Philippines nel 1990, quando dà vita al Piñatex.
Nei suoi 50 anni ottiene il titolo di  PhD, – PeopleWhoHaveDone-, presso il Royal College of Art.

PhD è un riconoscimento verso le persone che hanno realizzato qualcosa in ricerche con un particolare soggetto.  PhD è l’abbreviazione di “Doctor of Philosophy”.

Successivamente fonda l’ANANAS ANAM LTD, attraverso il programma di incubatori dell’InnovationRCA.
Viene poi riconosciuta come leader creativa nel Cartier Women’s Initiative Awards (con il premio di innovatrice ecosostenibile nel 2015) e il premio come Innovatrice del Regno Unito per le donne nella sezione – innovazione nei materiali sostenibili nel 2016. Regolarmente partecipa ad eventi e incontri dove discute delle sue visioni ecosostenibili.

“Il design è uno strumento di connessione tra  persone, economia e ambiente – e da questa unione è possibile comprendere e rispettare nuove idee e produrre con integrità.”
Dr Carmen Hijosa

Ananas Anam e l’obiettivo ecosostenbile


Cos’è Ananas Anam?
E’ un’azienda no-profit, che punta a dare un positivo impatto sociale e ambientale.
Il suo scopo è, quindi, promuovere e integrare nel commercio un prodotto innovativo ed ecologico, il Piñatex, che è un tessuto naturale ed ecosostenibile, per contrastare l’uso di pellami e materiali sintetici inquinanti.

Il lato economico dell’azienda si ispira all’approccio “Cradle to Cradle”, ovvero il lavoro su un’economia circolare, che combina la ricerca e l’innovazione con la priorità di rispettare il benessere dell’ambiente e delle persone.

Cradle to Cradle  è una licenza, che viene rilasciata a designer e produttori che seguono 5 linee guida:

1)      materiali sani
2)      riutilizzo di essi
3)      utilizzo di fonti rinnovabili e basso consumo di carbone
4)      gestione dell’acqua
5)      equità sociale

Ananas Anam si impegna a supportare le comunità rurali, lavorando a diretto contatto con le cooperative agricole e creando un maggiore guadagno per coltivatori di ananas.
Nelle filippine il 10% dell’agricoltura è basata sulla coltivazione di Ananas.

Piñatex

Casa rurale

Perché il Piñatex dovrebbe essere utilizzato come sostitutivo delle pelli sintetiche e non?

La pelle è stata usata per millenni, eppure l’industria continua a chiedere sempre in maggiori quantità e a prezzi più bassi, e la produzione sta diventando insostenibile.

La concia è un processo complesso, ci sono approssimativamente 20 passaggi e 250 agenti chimici, che creano gravi danni ambientali e salutari verso le persone.
Il PVC è altrettanto tossico per cui non è da considerarsi una valida alternativa.

Ecco perché scegliere il Piñatex:

1)      Non sono necessarie risorse ambientali aggiuntive per la materia prima;
2)      non contiene additivi chimici in produzione nella lista dei prodotti bannati da Cradle to cradle;
3)      la sua produzione è a ciclo chiuso – i residui delle foglie vengono riciclati e usati come fertilizzanti naturali o carburante bio;
4)      il non-tessuto è biodegradabile.

Ecco perché non utilizzare pelli e alternative sintetiche:

1)      Ampio spreco nell’utilizzo di risorse tra le quali spazio, acqua, cibo e carburante;
2)      agenti chimici tossici usati nella concia e nella produzione, che causano danni all’ambiente e alla salute;
3)      alta produzione di rifiuti;
4)      i materiali sintetici necessitano di parecchi anni per essere smaltiti, nel frattempo essi rilasciano tossine.


Il processo manifatturiero del Piñatex

16 piante di ananas/480 foglie corrispondono ad 1 metro quadro di Piñatex

Piñatex

Il processo dell’estrazione della fibra del Piñatex avviene tramite la decorticazione.

L’azienda Ananas Anam ha inventato la primissima macchina automatica per svolgere questo processo: una volta che le fibre vengono strappate dalle foglie, quest’ultime possono essere utilizzate come un naturale fertilizzante o come carburante biologico.

La fibra viene in seguito “sgommata” ed è poi pronta per diventare la base del tessuto-non tessuto.
Questa viene poi trasferita in Spagna per subire la finitura che darà poi al Piñatex l’aspetto di ecopelle rimanendo morbida e flessibile.

Infine il tessuto finito viene poi distribuito ai designers tramite Ananas Anam, dove verrà impiegato nella produzione di scarpe, accessori, vestiti e tappezzeria varia.

 

#WhoMadeYourFibre

Infine parliamo dell’orgoglio di questa azienda: lavorare a stretto contatto con tutte le persone della catena di produzione, cosicché possano dirci chi realizza la fibra.
Prossimamente parleremo dell’iniziativa #WhoMadeMyClothes per il rispetto e trasparenza nei riguardi dei lavoratori nella catena di produzione del sistema moda tramite la Fashion Revolution.

13 milioni di tonnellate vengono sprecate ogni anno nel mondo per la coltivazione di ananas

Fonte: https://www.ananas-anam.com/

Piñatex

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